Don Minozzi

Don Giovanni Minozzi

Nato a Preta, frazione di Amatrice nel 1884, Don Giovanni Minozzi fu il fondatore dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia.

Nato da una famiglia molto religiosa, manifestò da giovane la vocazione sacerdotale e venne avviato agli studi teologici a Roma. Comincia la sua attività pastorale nella campagna romana ed entra in contatto con i Missionari del Sacro Cuore, con cui cominciò ad occuparsi dei problemi della chiesa e del suo rinnovamento.

Cappellano militare dal 1912, durante il primo conflitto mondiale fonda una rete di Case del soldato con spazi ricreativi, biblioteche e scuole. Questa esperienza, insieme all’incontro con Giovanni Semeria, lo porterà a dedicare la propria vita e le proprie opere ai bambini orfani di guerra. Nel 1919 i due sacerdoti inaugurano, a questo scopo la prima sede dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia ad Amatrice, dove avevano già cominciato ad ospitare i primi orfani di guerra nei locali dell’ex-Chiesa di San Fortunato. L’ordine viene riconosciuto come Ente Morale da un decreto Regio del 1921 e sorgono nuove sedi a Potenza e Gioia del Colle, seguite da scuole, orfanotrofi, centri di formazione professionale ed Istituti Superiori ad essa legati.

Dopo la morte di Padre Semeria, Don Minozzi continua il suo lavoro facendo crescere l’Opera nonostante le molte difficoltà. Ma le opere di Don Minozzi si rivolsero anche allo scopo di formare giovani che potessero proseguire il suo lavoro e anche a questo scopo nel 1931 fondò la Congregazione religiosa della famiglia dei Discepoli. Nel 1940 ad Amatrice fonda la Pia Associazione Femminile delle Ancelle del Signore insieme a Madre Maria Valenti. Negli Stati Uniti costituisce un Comitato Permanente italo-americano per gli orfani di guerra con sede a New York, dove raccoglie le offerte he confluiranno nella costruzione dell’Istituto Figli d’Italia a Cassino. Muore di un male incurabile nel novembre del 1959 e le sue spoglie vengono tumulate nella Cripta della Chiesa di Maria Santissima Assunta adiacente alla sede dell’Opera Nazionale del Mezzogiorno.