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Mappa dell'itinerario Il sentiero della Romanella verso il Lago Scandarello

Le frazioni di Amatrice: natura e spiritualità

I tesori di Amatrice non sono tutti conservati nel suo centro storico. Le frazioni ed il territorio circostante custodiscono bellezze artistiche e naturali da non sottovalutare e che meritano una visita. Si tratta di un itinerario di circa 30 di chilometri da percorrere tra le frazioni di Amatrice, partendo da Varoni.

Varoni

Il nostro itinerario parte da Varoni, raggiungibile dalla Via Salaria, uscendo a Torrita Scai al Km 128, e percorrendo poi circa 7 chilometri. Arrivati a Varoni visitate il Santuario della Madonna delle Grazie, che sorge sulle rovine di un’antica villa romana, appartenuta presumibilmente a Marco Terenzio Varrone, da cui deriverebbe il nome della frazione stessa. Il Santuario è un bell’edificio del XVI secolo, meta di molti fedeli che attribuiscono alla Santissima Vergine miracoli di conversioni e guarigioni. Annesso al Santuario si trova un eremo dedicato a chi voglia ritirarsi per un periodo di preghiera e meditazione, senza telefono né corrente elettrica.

Cornillo Nuovo

Da Varoni tornate sulla Via Salaria e proseguite fino ad Amatrice, da qui imboccate la strada per Campotosto fino a Cornillo Nuovo, una delle frazioni di Amatrice, più ad alta quota. Un documento dell’Abbazia di Farfa menziona la Villa di “Cornello” fin dal XI secolo. La piazza principale presenta una fontana artistica del 1922, a cui si affianca la Chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate, con un campanile a vela ed il portale sapientemente decorato da artisti locali. All’interno si trova un dipinto suddiviso in 12 riquadri, con la storia di Sant’Antonio dipinte dall’artista amatriciano Dioniso Cappelli.

Ferrazza

Da Cornillo Nuovo proseguiamo fino a Ferrazza, spostandoci di pochi chilometri. Qui visitiamo il Santuario dell’Icona Passatora, edificata intorno ad un’edicola che racchiude un’icona della Vergine venerata già nel XIII secolo. L’interno del santuario è impreziosito da affreschi, tra cui spicca quello della Madonna in trono con bambino che sorregge la città di Amatrice. L’icona sacra si trova all’interno del santuario in un’edicola a timpano.

Sant'Angelo

Da Ferrazza guidiamo per circa 5 chilometri fino alla frazione di Sant’Angelo, dove sarebbe nato Nicola Filotesio, artista amatriciano del XV secolo. Qui, di fronte alla Chiesa della Madonna di Galloro, si trova una quercia alta oltre 21 metri e con una circonferenza di quasi sette che, si stima, abbia più di 600 anni. Si tratta di un albero monumentale, il cui valore storico ed ambientale è stato riconosciuto dal Corpo forestale dello Stato che l’ha identificata come la più grande della sua specie.
Dopo esservi ristorati all’ombra della Quercia di Sant’Angelo siete pronti per proseguire il nostro itinerario.

Rocchetta

L’ultima tappa ci porta nella frazione di Rocchetta. Qui si trova il Santuario della Madonna di Filetta, realizzato in memoria di un evento miracoloso avvenuto nel 1472, quando il giorno dell’Ascensione durante un temporale una pastorella ritrovò un cammeo in cui identificò l’immagine della Madonna. In onore della Madonna di Filetta, divenuta la patrona di Amatrice, ogni anno viene celebrata una processione solenne lungo il sentiero che porta qui dal centro di Amatrice. All’interno del santuario le pareti sono ricoperte di affreschi, tra cui molto interessante è quello che ricopre l’abside, opera del pittore Pier Paolo da Fermo, che descrive dettagliatamente la solenne processione verso il Santuario.